Scadenza gomme auto: esiste davvero e quando cambiarle

Scadenza gomme auto: esiste davvero e quando cambiarle

Le gomme per auto non hanno una data di scadenza fissa come un alimento o un farmaco. Non esiste un giorno preciso dopo il quale un pneumatico diventa automaticamente inutilizzabile: la durata delle gomme dipende da condizioni di stoccaggio, chilometraggio, pressione e stile di guida.

Questo non significa che le gomme possano essere usate senza limiti. Con il tempo la mescola può indurirsi, il battistrada può consumarsi e possono comparire crepe, tagli o deformazioni. Per capire quando cambiarle bisogna quindi guardare sia la data di produzione, sia lo stato reale del pneumatico.

In questa guida facciamo chiarezza sulla scadenza delle gomme auto, spieghiamo come leggere il DOT, quanti anni possono durare i pneumatici e quali segnali indicano che è arrivato il momento di sostituirli.

Le gomme auto hanno una data di scadenza?

No, le gomme auto non hanno una vera data di scadenza. Tuttavia, sul pneumatico è riportato un codice numerico, il DOT della gomma, che indica quando è stato prodotto.

Queste cifre non funzionano come una data di scadenza. In realtà, il DOT serve a identificare la produzione del pneumatico e non stabilisce da solo quando la gomma deve essere cambiata. 


Dove si trova il DOT sul pneumatico

Il codice DOT si trova sul fianco del pneumatico, insieme ad altre marcature come misura delle gomme, indice di carico, codice di velocità e modello della gomma.

A volte il DOT completo è visibile solo su un lato del pneumatico. Se non trovi subito le quattro cifre finali, potrebbe essere necessario controllare anche il lato interno della gomma o osservare meglio la spalla.

Come leggere la data di produzione delle gomme

La data di produzione si legge sul fianco del pneumatico, alla fine del codice DOT o TIN. È composta da quattro cifre: le prime due indicano la settimana di produzione, le ultime due l’anno. 

Per esempio, se trovi il codice 2723, significa che il pneumatico è stato prodotto nella 27ª settimana del 2023. Questa informazione ti aiuta a capire l’età della gomma, ma non ti dice automaticamente se il pneumatico è ancora sicuro o se deve essere cambiato.


Cosa significa davvero “scadenza” dei pneumatici

Quando si parla di scadenza dei pneumatici, spesso si usa un termine improprio. Sarebbe più corretto parlare di invecchiamento, perché la gomma cambia nel tempo anche se non viene usata tutti i giorni.

Il pneumatico può invecchiare per effetto di sole, calore, freddo, umidità, lunghi periodi di fermo, pressione non corretta o sollecitazioni continue. Questi fattori possono incidere sulla mescola e sulla struttura della gomma, anche quando il battistrada non sembra ancora completamente consumato.

La data di produzione è quindi un’informazione utile, da valutare insieme all’usura dei pneumatici.

Da cosa dipende l’invecchiamento dei pneumatici e quando cambiarli

I principali fattori da controllare sono:

  • chilometri percorsi e stile di guida: frenate brusche, curve aggressive, strade rovinate e guida urbana frequente possono accelerare l’usura;

  • pressione e carico: una pressione non corretta o viaggi frequenti con l’auto molto carica possono stressare di più la gomma;

  • condizioni meteo: sole, caldo, freddo e umidità possono favorire indurimento della mescola e screpolature, anche su pneumatici usati poco;

  • battistrada consumato: soprattutto se vicino o sotto il limite minimo di legge di 1,6 mm;

  • screpolature, tagli, bolle, deformazioni o perdita di pressione: segnali che possono rendere necessaria la sostituzione anche se la gomma non è molto vecchia.

In generale quindi una gomma va valutata nel suo insieme.
 

Quanti anni durano le gomme auto?

Non esiste una durata uguale per tutte le gomme auto. Alcuni pneumatici possono durare diversi anni, altri si consumano prima a causa di chilometri elevati, guida aggressiva, pressione sbagliata, carichi frequenti o cattiva conservazione.

È comunque sempre consigliabile sostituire i pneumatici dopo 10 anni dalla data di produzione, anche se non hanno ancora raggiunto il limite di usura e il battistrada è ancora integro, perché la mescola della gomma invecchia chimicamente, perdendo elasticità e aderenza a causa dell'ossidazione e dei fattori atmosferici.

Prima dei 10 anni, la decisione dipende dallo stato reale del pneumatico. Se il battistrada è consumato, se compaiono crepe o se la gomma perde pressione, meglio non aspettare, anche se l’età è ancora accettabile.

Cosa dice il Codice della Strada sulla scadenza delle gomme

Il Codice della Strada non stabilisce una scadenza temporale per le gomme auto. Non esiste una norma che dica, ad esempio, che un pneumatico deve essere cambiato dopo 4, 5 o 7 anni.

La legge richiede invece che il veicolo circoli in condizioni di efficienza e sicurezza. L’articolo 79 del Codice della Strada stabilisce che i veicoli devono essere tenuti in condizioni di massima efficienza, mentre le prescrizioni tecniche sui pneumatici prevedono che siano privi di lesioni pericolose e che il battistrada abbia una profondità minima di 1,6 mm per autoveicoli, filoveicoli e rimorchi.

In pratica, una gomma resta in regola anche se è stata prodotta da diversi anni, ma può diventare inutilizzabile se è consumata oltre il limite, danneggiata o non più efficiente.


Gomme nuove ma prodotte da tempo: si possono montare?

Sì, gomme nuove ma prodotte da tempo possono essere montate se sono state conservate correttamente e non presentano segni di deterioramento.

Il punto è capire
come le gomme sono state conservate prima dell’installazione: pneumatici conservati in magazzino in condizioni adeguate possono mantenere le proprie caratteristiche più a lungo rispetto a gomme già montate e sottoposte a calore, carico, sole, urti e percorrenze. 

Prima del montaggio, però, è sempre utile verificare che la gomma sia integra, non screpolata, non deformata e adatta per misura, indice di carico e codice di velocità al veicolo.


Come conservare le gomme per farle durare più a lungo

Una buona conservazione aiuta a rallentare l’invecchiamento delle gomme. I pneumatici non montati dovrebbero essere tenuti in un luogo pulito, asciutto, aerato e protetto dagli agenti atmosferici. 

È meglio evitare esposizione diretta al sole, fonti di calore, umidità e contatto con sostanze chimiche. Anche il modo in cui le gomme vengono appoggiate o impilate può incidere, soprattutto se restano ferme per mesi.

Se si alternano gomme estive e invernali, è bene controllare sempre lo stato del treno prima di rimontarlo: DOT, battistrada, fianchi, pressione e presenza di eventuali crepe o deformazioni.



Cosa fare con gomme vecchie o da sostituire

Se le gomme sono troppo vecchie, consumate o danneggiate, non vanno abbandonate né gettate nei rifiuti comuni. Devono essere gestite come Pneumatici Fuori Uso (PFU), attraverso canali corretti di raccolta e smaltimento.

Di solito puoi lasciarle al gommista quando monti un nuovo treno. In alternativa, puoi verificare le modalità previste dal tuo Comune o dai centri autorizzati. 



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No. Se sono state conservate correttamente, hanno ancora un battistrada in buono stato e non presentano crepe, tagli o deformazioni, possono essere ancora utilizzate in sicurezza.

Possono esserlo, ma è importante controllarne attentamente lo stato. Se il pneumatico presenta screpolature, usura irregolare, perdita di pressione o altri segni di deterioramento, è consigliabile valutarne la sostituzione.

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