Usura dei pneumatici: perché è importante e come verificarla

Michelin Pilot Sport 5 Energy

Michelin Pilot Sport 5 Energy

Il Michelin Pilot Sport 5 Energy è un pneumatico estivo ad alte prestazioni che combina guida sportiva precisa, efficienza energetica e controllo affidabile per auto e SUV dinamici.

Quando si pensa ai pneumatici, spesso ci si preoccupa di evitare forature e di mantenere la pressione a livelli ottimali. Ciò a cui a volte non si pensa è la progressiva usura delle gomme, ovvero il consumo della superficie del battistrada a contatto con l’asfalto. Durante il rotolamento sul terreno, le forze di attrito e il calore generato assottigliano gradualmente lo spessore del pneumatico fino al limite consentito, dopo il quale dovrà essere cambiato.

È importante non sottovalutare l’usura delle gomme e monitorare regolarmente lo spessore del battistrada, perché questa influisce anche sulle performance di guida e sulla sicurezza. Vediamo insieme cosa può accadere quando circoli con pneumatici troppo usurati e come si consumano, quali sono gli indicatori da controllare e come fare le opportune verifiche.

Quali sono gli indicatori del livello di usura dei pneumatici?

Tutti gli pneumatici omologati in Europa sono dotati di piccoli rilievi di gomma all’interno delle scanalature del battistrada, chiamati TWI (Tread Wear Indicator, ovvero “Indicatori di usura del battistrada”). Questi rilievi misurano esattamente 1,6 mm, ma la loro forma può essere diversa in base al produttore: Michelin, ad esempio, usa la sagoma della celebre mascotte, Bibendum; Pirelli invece adotta un piccolo triangolo.

La funzione di questi indicatori è piuttosto immediata, perché quando la superficie della gomma si consuma fino ad arrivare allo stesso livello di questi tasselli, essa ha raggiunto il limite legale.

In queste condizioni, la reazione del pneumatico all’asfalto e alle condizioni atmosferiche peggiora sensibilmente, causando guida imprecisa e maggiori rischi per l’incolumità altrui e propria.

Cosa dice la legge sul limite di usura dei pneumatici

In Italia, il riferimento normativo principale è il Codice della Strada: in particolare, l'art. 66 e l'art. 79 disciplinano rispettivamente il limite minimo di usura e l'obbligo di mantenere il veicolo in perfetto stato di efficienza. Il limite legale stabilito è una profondità residua del battistrada di almeno 1,6 millimetri per autoveicoli e rimorchi, misura corrispondente ai TWI.

Rispetto a dettagli più evidenti come tagli, crepe o rigonfiamenti del pneumatico, lo stato di usura è un fattore tendenzialmente poco considerato; tuttavia, anche questo aspetto è essenziale per garantire massima sicurezza durante la marcia.

In caso di guida con pneumatici usurati oltre il limite di sicurezza, è prevista una multa da 87 a 344 euro e la decurtazione di 2 punti dalla patente.

Inoltre, durante il controllo di revisione ministeriale, previsto per legge ogni due anni, viene verificato anche lo stato delle gomme. Se lo stato di usura è eccessivo, l’ente non può rilasciare il certificato di revisione. In questo caso, sarà richiesto di sostituire le gomme e ripresentarsi per il controllo.

Quali sono i "sintomi" di gomme troppo usurate?

Con la riduzione progressiva del battistrada, le prestazioni degli pneumatici peggiorano su più fronti. I fenomeni che si riscontrano più frequentemente sono:

  • vibrazioni al volante, che può essere causata da sbilanciamento delle ruote o deformazione della gomma;

  • rumorosità di rotolamento aumentata, dovute alla maggiore superficie di contatto;

  • tendenza al sovrasterzo o al sottosterzo nelle curve, strettamente legati alle condizioni di aderenza ridotte con l’usura;

  • marcata perdita di tenuta su asfalto bagnato, poiché gli intagli del battistrada non riescono a far evacuare adeguatamente l’acqua.

Quest'ultimo aspetto è quello più pericoloso, perché può manifestarsi in modo improvviso e causare problemi di controllo del veicolo durante la marcia.

Quali rischi si corrono guidando con pneumatici usurati?

Guidare con gomme consumate non è solo una questione amministrativa, ma espone a una serie di pericoli concreti:

  • Riduzione dell'aderenza su asfalto asciutto e bagnato, con perdita di controllo in curva;

  • Aumento dello spazio di frenata, anche in questo caso con maggior pericolo sul bagnato;

  • Rischio elevato di aquaplaning: a causa del ridotto spessore delle scanalature, l’acqua non defluisce da sotto la ruota, generando un effetto di “galleggiamento” che rende sterzo e freni temporaneamente inefficaci;

  • Maggiore probabilità di foratura o scoppio del pneumatico: lo spessore del battistrada incide anche sulla struttura del pneumatico. Infatti, con minore materiale tra la carcassa e l’asfalto, è più probabile che un oggetto che penetra nella gomma provochi una foratura;

  • Rischi assicurativi: in caso di sinistro in cui si accerti lo stato dei pneumatici al sotto dei limiti legali, la compagnia assicurativa può ridurre o negare il risarcimento del danno.

Spazio di frenata aumentato e aquaplaning con gomme usurate

Come abbiamo visto, su pneumatici dal battistrada consumato si riduce la profondità dei canali di drenaggio, fondamentali per convogliare l’acqua presente sulla strada ai lati della gomma.
Queste scanalature svolgono un ruolo fondamentale, in quanto sono in grado di disperdere fino a 30 litri d’acqua al secondo alla velocità di 80 km/h.

Quando l’usura dei pneumatici raggiunge i 2-3mm, la perdita di aderenza e l’aquaplaning possono verificarsi già alla velocità di 70-80 km/h, mentre un pneumatico nuovo che presenta 8mm di spessore del battistrada è in grado di gestire il flusso d’acqua fino a 90-100 km/h alle stesse condizioni.

L’azione dell’ABS diventa insufficiente con pneumatici usurati

Quando si parla di frenata e condizioni di sicurezza, spesso si pensa all’ABS, ovvero il sistema elettronico che impedisce il blocco completo delle gomme. In questo contesto, una falsa credenza può indurre a pensare che l’ABS sia in grado di compensare la perdita di aderenza dovuta ad un pneumatico consumato.

In realtà, l’azione dell’ABS permette alla gomma di continuare a ruotare, ma non può bilanciare la perdita di aderenza dovuta, ad esempio, all’acqua presente sulla strada; allo stesso modo, lo spazio di frenata anche su asciutto resterà più ampio del normale, provocando maggiori rischi.

Come verificare l'usura dei pneumatici

Compiere verifiche frequenti dello stato di usura del battistrada è un ottimo modo per assicurarsi di avere un veicolo sicuro e di avere il tempo per effettuare una eventuale sostituzione.
Per fare questo, ci sono diversi metodi:

  • Il "trucco" della moneta da 1 euro. Metodo rapido e accessibile, che richiede solamente una moneta da 1 euro. Basta inserirla in una delle scanalature principali del battistrada, basterà vedere se il bordo dorato esterno della moneta risulta completamente visibile; in questo caso, lo spessore del battistrada è sceso al di sotto dei 3mm. Piccola nota per le gomme invernali, per le quali si utilizza una moneta da 2 euro: se la fascia argentata è visibile, il battistrada è consumato oltre i 4 mm.

  • Verifica degli indicatori TWI. Metodo affidabile e immediato, anche se non totalmente preciso. È sufficiente un controllo visivo dell’intaglio del battistrada, cercando di individuare lo spessore al loro interno. Se il livello del battistrada è arrivato al livello dell'indicatore, la sostituzione è obbligatoria per legge.

  • Profondimetro (o calibro di profondità). Uno strumento di misurazione specifico, che permette di ottenere una misura precisa inserendo la sonda nell’intaglio. La verifica va effettuata in più punti: centro, zona interna ed esterna del battistrada, su più aree lungo la circonferenza, così da rilevare eventuali deformazioni o irregolarità.

  • Supporto del gommista. Se non hai dimestichezza o preferisci affidarti ad un professionista, il gommista può verificare anche l'interno del pneumatico, controllare bilanciatura, campanatura e convergenza, e fornire una valutazione complessiva dello stato delle gomme.

Come ridurre l’usura eccessiva dei pneumatici

L’usura delle gomme è un fenomeno naturale dovuta all’utilizzo, ma ci sono comunque delle accortezze che si possono adottare per aumentare la vita dei pneumatici:

  • Equilibratura delle ruote: effettuata ad ogni montaggio, ad esempio con il cambio gomme estivo, permette di evitare oscillazioni ed usura a chiazze, risparmiando anche gli ammortizzatori;

  • Convergenza e campanatura: l’assetto geometrico del veicolo dovrebbe essere verificato almeno una volta all’anno, o dopo urti contro marciapiedi o buche. Anche in questo caso i rischi principali sono di usura irregolare e guida non precisa;

  • Rotazione delle gomme sugli assi: le gomme sottoposte alla forza di trazione tendono ad usurarsi più facilmente, specie quando questa è esercitata sulle gomme anteriori. In questo caso, una rotazione delle gomme ogni 10.000 - 15.000 km è consigliata per bilanciare il livello di usura nel tempo;

  • Sostituzione preventiva prima del limite legale: agendo per tempo e con le dovute verifiche, è possibile notare un consumo della gomma con anticipo rispetto al limite di usura previsto per legge. In questo caso, è consigliato sostituire i pneumatici quando il l’usura è già entro i 3mm.

Altri tipi di usura delle gomme: perché si verificano?

Oltre al normale consumo uniforme del battistrada, può capitare che il pneumatico si usuri in maniera anomala, il che rappresenta un segnale di problemi meccanici o di manutenzione.
Identificarli per tempo permette di intervenire prima di causare danni o compromettere la sicurezza alla guida:

  • Usura ai lati (o sulle spalle): il battistrada si consuma ai lati, mentre il centro risulta perlopiù integro. La causa tipica è una pressione di gonfiaggio insufficiente, che provoca lo scarico del peso sulle spalle del pneumatico anziché sulla zona centrale, provocando maggiore attrito laterale e consumo prematuro ai bordi;

  • Usura centrale: il contrario del caso precedente. Il battistrada si consuma più rapidamente al centro rispetto alle spalle a causa di un gonfiaggio eccessivo, che concentra il contatto con la strada su una minore superficie, diminuendo anche la resistenza al rotolamento;

  • Usura asimmetrica (interna o esterna): un lato del pneumatico è più consumato dell'altro, causato di solito da problemi di convergenza o campanatura delle ruote o da componenti delle sospensioni danneggiate;

  • Usura a chiazze (o a macchie): il battistrada presenta aree più consumate in modo disomogeneo, frequentemente sui pneumatici posteriori. La causa è tipicamente un'equilibratura non corretta delle ruote o un’usura eccessiva degli ammortizzatori;

  • Usura dentellata (o a dente di sega): il battistrada assume un profilo irregolare con creste e avvallamenti alternati. Si verifica generalmente quando la rotazione delle gomme non viene eseguita in modo regolare.

Blackcircles può supportarti nel controllo o la sostituzione dei pneumatici

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